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Crociera Cunard da Southampton a Quebec 15 giorni - Transatlantiche da Southampton

Southampton - New York City - Newport - Boston - Sydney - Quebec - Quebec
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Cunard Line con questa traversata e le sue affascinanti tappe vi permetterà di assaporare atmosfere di grande fascino e di scoprire non uno ma molti “nuovi mondi”, perché ogni momento dell’itinerario vi metterà in contatto con un universo di natura e di cultura unici. Preparatevi a vedere mari cristallini e incontaminati e sabbie candide e finissime, circondate da straordinari paradisi naturali

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Riepilogo
Transatlantiche da Southampton
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Itinerario

  • Giorno
  • Arrivo
  • Partenza
  • Programma
  • 1
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  • 18:30
  • Southampton
Città universitaria, Southampton è sede di una delle più lunghe mura medievali d'Inghilterra, così come dell'affascinante Tudor House Museum (costruito nel 1496). Qui si possono ammirare numerosi punti di interesse, fra cui Winchester, famosa per la cattedrale dell'XI secolo, o la Tavola Rotonda del leggendario Re Artù. Le meraviglie naturali di New Forest saranno un'attrazione irresistibile per gli amanti della natura: questo grande parco nazionale è ideale per praticare l'escursionismo e per le passeggiate in pony. Nelle vicinanze si incontra la casa signorile Palace of Beaulieu: l'ideale per trascorrere una splendida giornata all'aria aperta con i suoi vasti giardini, una dimora storica in stile gotico perfettamente conservata, un'antica abbazia, il museo di auto d'epoca, un parco divertimenti e i tour con rievocazioni storiche.
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  • 8
  • 06:30
  • 17:00
  • New York City
"Non c'è niente di più incredibile che la Grande Mela, New York, il meglio del meglio! Anche se a volte è difficile capire da dove proviene esattamente l'eccitante atmosfera di New York, è senza dubbio questa forza la sua attrattiva più grande. Non è facile scegliere, in una città con un ruolo così importante nell'inconscio collettivo, le attrazioni da visitare: qualunque luogo di New York ti sembrerà sempre conosciuto e familiare. "
  • 9
  • 07:00
  • 16:00
  • Newport
Una visita a Newport è una lezione di storia degli Stati Uniti: le numerose case coloniali completamente restaurate, le chiese risalenti alla fondazione degli Stati Uniti, ai primi del 1600. Per non parlare delle testimonianze sulla Guerra Civile: forti, monumenti e musei storici. Newport è stata anche la meta estiva di molti presidenti degli Stati Uniti, tra cui Eisenhower e Kennedy. Alla fine del 1800, l'inizio della Rivoluzione Industriale negli Stati Uniti vide la creazione di una notevole ricchezza da parte di alcune tra le maggiori famiglie americane, come i Vanderbilt e gli Astor. Esse, come altre, scelsero Newport quale residenza estiva. Ancora oggi possiamo ammirare queste stupende dimore, realizzate grazie all'opera dei migliori artigiani dell'epoca, chiamati dall'Europa per decorarle con le pietre e i marmi di cui erano maestri. Un'ottima opera di conservazione consente ancora di visitarle nel loro intatto splendore. Chi viene per la prima volta a Newport rimane sorpreso soprattutto dalla bellezza del paesaggio. E non potrebbe essere altrimenti: Newport si trova su un'isola. Eppure, Newport offre molto altro ancora. Il porto di Newport è tra i più belli del mondo. Il panorama che si ha dalla Cliff Walk e dall'Ocean Drive dà modo di ammirare sia l'oceano, sia le magnifiche residenze estive.
  • 10
  • 09:00
  • 20:00
  • Boston
Boston è una città degli Stati Uniti d'America, capoluogo della contea di Suffolk e capitale dello stato del Massachusetts. È la città più grande dello stato e del New England nonché il centro economico e culturale più importante.
  • 11
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  • Navigazione
  • 12
  • 08:00
  • 18:00
  • Sydney
Città più antica dell'Australia,capitale dello stato del Nuovo Galles del Sud , è una destinazione ideale per il turismo locale e internazionale. Vivace e multiculturale, la città di Sydney è costituita da una serie di località, ciascuna con il suo carattere unico. Considerata come una delle città più belle e vivibili del mondo. Il suo porto, la costa stupenda, il clima caldo e piacevole e la cultura cosmopolita sono un oasi per i visitatori. A sydney si trova Il Teatro dell'Opera House, opera architettonica realizzata nel 20° secolo, che rappresenta un'icona per la città. Ed li si esibiscono le più celebri compagnie artistiche australiane e mondiali.
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  • Navigazione
  • 14
  • 08:00
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  • Quebec
     Molte migliaia di anni prima che Colombo arrivasse in America nel 1492, il Canada era affollato da numerose tribù preistoriche che originariamente erano arrivate provenienti dall'Asia ed erano arrivate nel Nord America attraversando lo stretto di Bering; solo intorno all’anno mille i vichinghi, certamente i primi europei a passare da qui, cercarono di stabilire i primi insediamenti sul territorio dell’attuale Canada, più precisamente nella zona del Newfoundland. Quando giunsero i successivi europei, le tribù indigene del Canada avevano già sviluppato una moltitudine di lingue, costumi, credenze religiose, modelli commerciali, arti e mestieri, leggi e forme di governo. Mentre numerosi paesi europei erano interessati a stabilire i propri insediamenti nei territori americani, l'esploratore francese Jacques Cartier ne rivendicò per primo il diritto nella zona circostante il fiume St. Lawrence nel 1534. Proprio Cartier risulta essere un personaggio chiave nella storia canadese: un vero e proprio eroe nazionale per tutto il canada e per tutto lo stato del Quebec in particolare. Anche se Quebec City sarebbe stata fondata da un altro esploratore francese, Samuel de Champlain, in linea di massima intorno ai primi del ‘600.
Mezzo secolo più tardi, quando il Canada era ormai divenuto residenza di circa 3000 coloni francesi, il Quebec divenne il cuore della provincia francese d’oltreoceano.
Non appena i francesi cominciarono ad avere buoni risultati con il commercio delle pellicce, nel 1670 fu inevitabile il confronto con la società inglese che stava espandendosi in modo notevolissimo su tutta la costa occidentale americana. La britannico Hudson's Bay Company iniziò a creare un clima di competizione con le compagnie francese ma con l’invasione della Nova Scotia da parte delle truppe britanniche nel 1745, la concorrenza divenne conflitto e Quebec City fu il cardine di un’aspra contesa che culminò con la battaglia del 1759. Il trattato di Parigi del 1763, segnò la fine del Canada francese che venne consegnato al Regno Unito.
Tuttavia il Quebec ha sempre mantenuto una forte identità legato alla madre patria francese e anche oggi, la lingua, i monumenti, i nomi delle città e delle famiglie, tradiscono l’origine francese di questa provincia che anche dopo la forte emigrazione dagli Stati Uniti culminata con la Rivoluzione Americana e la guerra civile, non verrà certamente ridimensionata.
E’ tuttavia solo nel 1912 che tutte le provincie entrate a far parte del governo centrale diventano il Canada come lo conosciamo oggi, oltre poi al Newfoundland, che aderì al trattato solo nel 1949.
Il Quebec continua ad essere una terra di tradizione fortemente francese dopo le due guerre mondiali e l’enorme immigrazione da Cina, Spagna e Sud America: un legame con la Francia che tutti i cittadini dello stato rivendicano con accanimento, dalle lotte del partito nazionalista francese al motto ripetuto con insistenza, dall’inno nazionale alle targhe delle automobili: je me souviens, io mi ricordo. E che in qualche modo era stato ribadito anche dal recente referendum sulla separazione del Quebec dal resto del Canada che aveva offerto ai politologi internazionale un esito molto incerto: solo il 51% dei votanti si sente “canadese”. L’identità francese del Quebec è però ormai apertamente riconosciuta anche dal governo centrale canadese, al punto che dopo le elezioni del 1995, il Quebec viene riconosciuto come una provincia che rappresenta una “società distinta” all’interno dell’unità del paese.
La città, che domina la provincia dalla possanza della mole del suo Chateau Frontenac, prima fortezza ed ora albergo, conserva antichi palazzi in pietra ancient regime; la piazza della fondazione, scorci di strette vie nelle quali convivono, fianco a fianco, le chiese cattoliche dei francesi, i monasteri e gli educandati delle suore orsoline, i
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  • Quebec
     Molte migliaia di anni prima che Colombo arrivasse in America nel 1492, il Canada era affollato da numerose tribù preistoriche che originariamente erano arrivate provenienti dall'Asia ed erano arrivate nel Nord America attraversando lo stretto di Bering; solo intorno all’anno mille i vichinghi, certamente i primi europei a passare da qui, cercarono di stabilire i primi insediamenti sul territorio dell’attuale Canada, più precisamente nella zona del Newfoundland. Quando giunsero i successivi europei, le tribù indigene del Canada avevano già sviluppato una moltitudine di lingue, costumi, credenze religiose, modelli commerciali, arti e mestieri, leggi e forme di governo. Mentre numerosi paesi europei erano interessati a stabilire i propri insediamenti nei territori americani, l'esploratore francese Jacques Cartier ne rivendicò per primo il diritto nella zona circostante il fiume St. Lawrence nel 1534. Proprio Cartier risulta essere un personaggio chiave nella storia canadese: un vero e proprio eroe nazionale per tutto il canada e per tutto lo stato del Quebec in particolare. Anche se Quebec City sarebbe stata fondata da un altro esploratore francese, Samuel de Champlain, in linea di massima intorno ai primi del ‘600.
Mezzo secolo più tardi, quando il Canada era ormai divenuto residenza di circa 3000 coloni francesi, il Quebec divenne il cuore della provincia francese d’oltreoceano.
Non appena i francesi cominciarono ad avere buoni risultati con il commercio delle pellicce, nel 1670 fu inevitabile il confronto con la società inglese che stava espandendosi in modo notevolissimo su tutta la costa occidentale americana. La britannico Hudson's Bay Company iniziò a creare un clima di competizione con le compagnie francese ma con l’invasione della Nova Scotia da parte delle truppe britanniche nel 1745, la concorrenza divenne conflitto e Quebec City fu il cardine di un’aspra contesa che culminò con la battaglia del 1759. Il trattato di Parigi del 1763, segnò la fine del Canada francese che venne consegnato al Regno Unito.
Tuttavia il Quebec ha sempre mantenuto una forte identità legato alla madre patria francese e anche oggi, la lingua, i monumenti, i nomi delle città e delle famiglie, tradiscono l’origine francese di questa provincia che anche dopo la forte emigrazione dagli Stati Uniti culminata con la Rivoluzione Americana e la guerra civile, non verrà certamente ridimensionata.
E’ tuttavia solo nel 1912 che tutte le provincie entrate a far parte del governo centrale diventano il Canada come lo conosciamo oggi, oltre poi al Newfoundland, che aderì al trattato solo nel 1949.
Il Quebec continua ad essere una terra di tradizione fortemente francese dopo le due guerre mondiali e l’enorme immigrazione da Cina, Spagna e Sud America: un legame con la Francia che tutti i cittadini dello stato rivendicano con accanimento, dalle lotte del partito nazionalista francese al motto ripetuto con insistenza, dall’inno nazionale alle targhe delle automobili: je me souviens, io mi ricordo. E che in qualche modo era stato ribadito anche dal recente referendum sulla separazione del Quebec dal resto del Canada che aveva offerto ai politologi internazionale un esito molto incerto: solo il 51% dei votanti si sente “canadese”. L’identità francese del Quebec è però ormai apertamente riconosciuta anche dal governo centrale canadese, al punto che dopo le elezioni del 1995, il Quebec viene riconosciuto come una provincia che rappresenta una “società distinta” all’interno dell’unità del paese.
La città, che domina la provincia dalla possanza della mole del suo Chateau Frontenac, prima fortezza ed ora albergo, conserva antichi palazzi in pietra ancient regime; la piazza della fondazione, scorci di strette vie nelle quali convivono, fianco a fianco, le chiese cattoliche dei francesi, i monasteri e gli educandati delle suore orsoline, i

Condizioni

La quota comprende

La sistemazione nella cabina prescelta, dotata di ogni comfort: servizi privati, aria condizionata, telefono, filodiffusione, TV via satellite e cassaforte; servizio in camera 24h; il trattamento di pensione completa a bordo (colazione, pranzo, cena a buffet o nei ristoranti principali); acqua in caraffa al tavolo e bevande a dispenser (acqua, caffè americano, limonata); la partecipazione a tutte le attività di animazione (giochi, concorsi, tornei, feste, serate a tema); gli spettacoli musicali o di cabaret nel teatro di bordo, i balli e le feste in programma tutte le sere durante la crociera; l'utilizzo di tutte le attrezzature della nave: piscine, lettini, teli mare, palestra, vasche idromassaggio, biblioteca, discoteca. Tasse Portuali.

La quota non comprende

Assicurazione multirischi (Card Crocierissime); quote di servizio (obbligatorie, da pagare a bordo); le bevande al bar e nei ristoranti (tranne nei casi in cui sia esplicitamente indicato il contrario); ristoranti a tema, escursioni facoltative, acquisti nei negozi di bordo, giocate al casinò e altri servizi (parrucchiere, massaggi, trattamenti estetici, medico, navigazione internet, lavanderia).

Note

Quote per persona in cabina doppia. Supplemento singola su richiesta; adulti occupanti 3 e 4 letto su richiesta, bambini occupanti 3 e 4 letto su richiesta. I prezzi pubblicati dovranno essere riconfermati all'atto della prenotazione in quanto potrebbero subire delle variazioni da parte della compagnia. Tutti i passeggeri, senza eccezione, devono disporre di un documento di identità valido per l'espatrio: carta d'identità o passaporto (validità minima di 6 mesi). In alcuni itinerari può essere necessario un visto per poter effettuare le escursioni.

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